Con Arthemisia e Van Dyck a Torino

È un legame privilegiato, quello tra i souvenir urbani e i musei, luoghi ideali di incontro tra cultura e bellezza, tra passato e presente, tra arte e sapere artigianale. Ora il re/incanto si sposta a Torino, città dalle geometrie urbanistiche perfette e dall'eleganza discreta e raffinata, città dei caffè storici, delle piazze gioiello e dei tanti musei, città che offre sempre qualcosa da scoprire, ad ogni viaggio. Torino e i Savoia, la casata del Regno d'Italia, sede ideale, dunque, per una mostra che celebra uno dei più grandi ritrattisti di corte di tutti i tempi: Van Dyck, il fiammingo che con la sua pittura di rilassata eleganza ha "fotografato" la nobiltà genovese, i reali inglesi, i più potenti cardinali dell'epoca, re e regine, giovanissimi principi e principesse. È la mostra dell'anno: quasi cinquanta opere provenienti da musei e collezioni private di tutto il mondo. Emozionante trovarsi di fronte alle enormi tele che ritraggono questi personaggi seicenteschi, con espressioni intense, vestiti di lucenti sete, catene, gioielli e pizzi disegnati nei più minuti dettagli.

La sede non poteva che essere quella dei Musei Reali e noi vi aspettiamo nel nuovo bookshop Arthemisia della Galleria Sabauda con souvenir speciali, creati per l'occasione dai nostri artisti, per celebrare, nel nuovo millennio, la bellezza dei capolavori pittorici del '600.

La "gorgiera" dell'orafa designer Cristina Serafini Sauli si ispira al ritratto della Marchesa «Elena Grimaldi Cattaneo» (1623: olio su tela di Antoon Van Dyck). Le morbide pieghe del grande colletto diventano bronzo nell'anello e negli splendidi orecchini realizzati con l’antica tecnica della fusione a cera persa.

Le poetiche icone dell'artista Desideria Burgio ritraggono, invece, "Vertumno e Pomona" (1623-25, seguace di Anthon Van Dyck). Le colannine hanno una medaglietta incastonata a mano e sono impreziosite da un corallo.

"Rosso Van Dyck" è l'edizione limitata realizzata per l'occasione dall'artista MyriamB. Il gioiello contemporaneo si ispira al particolare del ritratto della Marchesa «Elena Grimaldi Cattaneo» (1623: olio su tela di Antoon Van Dyck). Grande bracciale scultoreo in feltro piuma con anima metallica e superficie acrilica. Interamente realizzato a mano.

Infine il "priorato", l'elegante collana in bronzo e catene di Giulio Rizzola, che tanto ricorda i "chiavistelli" nelle corti seicentesche.

Vi aspettiamo a Torino.

VAN DYCK Pittore di Corte TORINO, MUSEI REALI Sale Palatine della Galleria Sabauda 16 novembre 2018 – 17 marzo 2019

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