our story

 

“re/ENCHANTING souvenir urbani” è una manifattura culturale urbana che produce e distribuisce souvenir di pregio, in particolare «gioielli d’arte» in materiali semipreziosi, ispirati a un luogo, un’opera d’arte o una narrazione appartenenti al patrimonio culturale delle nostre città.

Le creazioni sono realizzate da artisti e designer orafi italiani, quasi tutte donne, che evocano e reinterpretano il patrimonio artistico esistente, utilizzando tecniche antiche e saperi artigiani, in un linguaggio contemporaneo. La filosofia si basa, infatti, sul concetto del “reincanto”: memoria e osservazione di opere artistiche o di luoghi significativi permette di reinterpretarli artisticamente in chiave moderna.

Nascono così i “souvenir urbani”: gioielli in bronzo a cera persa, in argento e oro lavorati “a banchetto”, con micromosaico, gioielli di carta, resina, tessuti e materiali di riuso. Ogni creazione è composta da un oggetto e dal suo storytelling, con testi e foto, elegantemente stampati e confezionati.

“re/ENCHANTING souvenir urbani” è un progetto creativo nato a Roma nel 2016 su un'idea di Anna Paola Di Risio, che ha coinvolto artisti, artigiani e designer nell’ideazione, progettazione e produzione di gioielli d'arte e che oggi lavora come un laboratorio collettivo e aperto.

Negli anni sono state realizzate numerose collezioni ispirate a città italiane e a luoghi simbolici, ma anche ad artisti del passato e a opere d’arte, liberamente prodotte o commissionate dai musei in occasione di mostre ed eventi, poi commercializzate nelle librerie museali. Negli eventi espositivi già realizzati, i gioielli dialogavano con le opere in mostra, direttamente nelle sale dei musei, in una sorta di “mostra al quadrato”: “Partiture e Reincanto” a Palazzo Merulana a Roma e “Reincontri e Reincanto” a Palazzo Braschi, in occasione della mostra dedicata a Canova. La nostra collezione “Mare Nostrum” ha accompagnato la mostra Radici di Koudelka all’Ara Pacis e la collezione ispirata a Klimt si trova attualmente nello spazio libreria del Museo di Roma, per la mostra “Klimt. La secessione e l’Italia”. Da Aprile 2021 un’altra splendida collezione, «Le macchine e gli Dei», è esposta al Museo della Centrale Montemartini. Nostre creazioni sono in vendita nei bookshop dei Musei Reali a Torino, della Fondazione Querini Stampalia di Venezia, del Museo Ebraico di Venezia, di Palazzo Branciforte e del Salinas a Palermo, del Chiostro del Duomo di Monreale, del Mart di Rovereto, del Meis di Ferrara. A Roma nelle librerie dei Musei Capitolini, dei Mercati Traianei e di Villa Torlonia, nello spazio mostre del Museo dell’Ara Pacis e della Centrale Montemartini.

Il team del reincanto è attualmente composto da: Anna Paola Di Risio, Paola Bartuli, Carmina Cirigliano, Myriam Bottazzi, Elisabetta Duprè, Cristina Serafini Sauli, Pierluigi Siliotti, Monica Ungarelli, Simone Vera Bath, Alessandra Narducci, Emanuela Faitelli, Giulia Iosco, Caroline Heider.

mission

 

re/ENCHANTING  è un progetto creativo, visionario, ma anche concreto e ironico. La prospettiva è la creazione di una politica di sviluppo urbana e integrata, che tenga insieme obiettivi strettamente imprenditoriali e obiettivi di sviluppo sociale e culturale.

Per questo motivo re/ENCHANTING  è sia un brand che produce e distribuisce i cosiddetti souvenir urbani (re/Enchanting souvenir urbani) sia un'Associazione culturale (Reenchanting), che si propone di valorizzare i patrimoni materiali e immateriali appartenenti alla “cultura urbana”. Per cultura urbana si intende il processo di costruzione identitaria legato all’esperienza ideale di città, quale luogo dove si concentrano bellezza e saperi, manufatti architettonici, opere d’arte e paesaggi naturali ma anche patrimoni simbolici, fatti di storie, conoscenze e stili di vita, nonché valori di condivisione, libertà e democrazia.

L’associazione persegue il suo scopo attraverso l’attivazione di forme di “reincanto”, inteso come rielaborazione contemporanea di un patrimonio culturale costruito nel tempo, che diviene generativo di nuova arte e cultura.

In particolare, l’associazione sostiene il “rinascimento manifatturiero culturale” delle città, promuove e sviluppa connessioni tra i territori, i suoi abitanti e i luoghi dell’arte e della cultura e migliora le capacità produttive e di rete di artisti, artigiani e piccole “fabbriche della bellezza”.

L’associazione si configura come uno spazio aperto, un laboratorio, un luogo di scambio e confronto per artisti, artigiani, studiosi, rappresentanti delle istituzioni e appassionati fruitori della ricchezza storica, culturale e intellettuale delle nostre città e dei nostri territori.

“Re-enchantment”, nell’utopia pratica di Amin e Thrift, significa lasciarsi nuovamente incantare dai luoghi simbolici della città, che sono le piazze, le belle architetture urbane, i piccoli e grandi monumenti, le opere d’arte ma non solo. Ci sono anche i luoghi delle relazioni, della cultura e dell'incontro sociale, diffusi nella città dal centro alle periferie. E ci sono gli oggetti e le scene del reincanto, opere che narrano la città, tracce che ci guidano alla scoperta di antica bellezza e ne generano di nuova.  Noi chiamiamo tutte queste rappresentazioni “souvenir urbani”.

logos

 

Il marchio-logo, in linea con gli obiettivi di valorizzazione del patrimonio urbano, si ispira alle antiche “palmette”, stampigli utilizzati nelle ceramiche romane a vernice nera. Nel III – IV secolo a.C. viene avviata l’esportazione seriale di oggetti di produzione romana di buona qualità e La “palmetta” diventa  il simbolo della produzione romana nel mondo antico.

Il marchio è stato depositato in Italia

product

 

Il brand “re/ENCHANTING souvenir urbani” produce e commercializza souvenir di pregio, in particolare «gioielli d’arte» in materiali semipreziosi, ispirati a un luogo, un’opera d’arte o una narrazione appartenenti al patrimonio culturale delle nostre città.

Le creazioni sono realizzate da artisti e designer orafi italiani, quasi tutte donne, che evocano e reinterpretano il patrimonio artistico esistente, utilizzando tecniche antiche e saperi artigiani, in un linguaggio contemporaneo. La filosofia si basa, infatti, sul concetto del “reincanto”: memoria e osservazione di opere artistiche o di luoghi significativi permette di reinterpretarli artisticamente in chiave moderna.

Nascono così i “souvenir urbani”: gioielli in bronzo a cera persa, in argento e oro lavorati “a banchetto”, con micromosaico, gioielli di carta, resina, tessuti e materiali di riuso. Ogni creazione è composta da un oggetto e dal suo storytelling, con testi e foto, elegantemente stampati e confezionati.

 

service

Il brand “re/ENCHANTING souvenir urbani” realizza collezioni personalizzate di gioielli a tema per musei, aziende e istituzioni. Offre, in particolare, dei “pacchetti esclusivi” di gioielli in stili, costi e tecniche diverse. Il nostro laboratorio collettivo, infatti, crea collezioni coerenti sul piano delle tematiche e della filosofia, ma caratterizzate da stili e materiali diversi. Dialogando con un unico partner si può così avere una pluralità di oggetti e interpretazioni sullo stesso tema, nonché i vantaggi di un unico ufficio responsabile delle vendite, puntuale ed efficiente. È possibile anche acquistare un’ampia selezione di oggetti già presenti nella nostra collezione e richiedere un servizio di progettazione di installazioni e scenografie per esposizioni ed eventi all’interno dei concept store museali.

 

L'associazione Reenchanting si propone di:

  1. progettare e realizzare eventi culturali e sociali, conferenze, convegni, mostre, allestimenti e scenografie in sedi istituzionali e private, in Italia e all'estero, nelle città e nei territori;

  2. organizzare e/o partecipare a fiere ed esposizioni in sedi istituzionali e private, in Italia e all'estero;

  3. formare alla cultura urbana e alla manifattura urbana sostenibile, attraverso corsi di breve e di lunga durata presso sedi istituzionali e private; 

  4. svolgere attività di consulenza e/o collaborazione con enti, istituzioni locali e centrali, biblioteche, associazioni, privati e altri soggetti che intendono sviluppare iniziative a sostegno della promozione culturale;

  5. proporsi  come specifico punto di riferimento e/o come struttura di servizio per aziende, imprese, musei, università e in genere per enti pubblici e privati relativamente alla sua missione istituzionale;

  6. stipulare convenzioni con enti pubblici e privati per la gestione di corsi e seminari e/o per la fornitura di servizi, nell’ambito dei propri scopi istituzionali;

  7. collaborare con scuole pubbliche o private italiane e straniere;

  8. collaborare con ambasciate e istituti di cultura italiani e stranieri, in Italia e all’estero;

  9. collaborare con altre associazioni, fondazioni e consorzi con riconosciute finalità sociali, culturali e ambientali;

  10. attivare scambi culturali e gemellaggi sul modello del Grand Tour;

  11. rafforzare i contatti interpersonali dei soci e non soci, mettendo in relazione le persone interessate alle finalità dell’associazione;

  12. promuovere studi e ricerche, analisi e valutazioni sulla cultura urbana, sugli stili di vita e sulle politiche di attivazione della stessa;

  13. promuovere studi e ricerche sul manufatturiero culturale, con particolare riferimento all'attività di produzione del souvenir urbano, così come definito in precedenza;

  14. promuovere studi e ricerche sull’accessorio d'arte storico e contemporaneo e sua tipizzazione;

  15. promuovere le creazioni artistiche che utilizzano tecniche e saperi antichi in un linguaggio contemporaneo e gli oggetti di artigianato legati a luoghi della memoria o ispirati a opere d’arte presenti nelle città o nelle collezioni museali;

  16. promuovere la cultura del gioiello d’arte contemporaneo, quale nuovo elemento simbolico dell’arte applicata agli stili di vita urbani;

  17. realizzare pubblicazioni e divulgare informazioni atte a diffondere il souvenir urbano, in forma tradizionale cartacea (newsletter, quartini, cataloghi, ecc.) e/o digitale (siti web, social..)

  18. progettare e organizzare esperienze integrate di fruizione “ludica” del patrimonio culturale: viaggi con visite, concerti, spettacoli, moda e costumi urbani;

  19. creare “ambasciate del souvenir urbano”, in forma di mostre permanenti o semi-permanenti in istituzioni pubbliche o private, sia in Italia che all'estero;

  20. promuovere nuove forme identitarie, di produzione e autenticazione del souvenir urbano, sul modello della cryptoart;

  21. promuovere specifici progetti di innovazione della fruizione dei patrimoni, galleria virtuale permanente, galleria itinerante nei musei, orti botanici, parchi, ville e luoghi urbani, biblioteca del souvenir urbano.